Come Usare Le Bande di Bollinger Nel Forex Trading

Le bande di Bollinger sono uno strumento dell’analisi tecnica che possono aiutare i trader a creare una strategia di trading efficace e redditizia. Ma le bande di Bollinger rappresentano inoltre uno strumento utile per analizzare l’andamento del mercato e capire quindi in che direzione si muoveranno le valute. Per questo motivo sono molto usate per determinare la volatilità del mercato per ottenere segnali indicatori più o meno precisi per ciò che riguarda l’acquisto/vendita di un titolo o come si muoveranno i prezzi di una coppia di valute.

Il trader che utilizza le bande di Bollinger, deve attenersi ad alcune semplici regole per aumentare le probabilità di guadagno:  utilizzare la parte superiore e inferiore delle bande come livelli di supporto e resistenza. Il prezzo, infatti, tenderà sempre a tornare verso la linea centrale (la media mobile di riferimento); se una candela chiude fuori dalle bande è un segnale di continuazione; se invece avviene una chiusura al di fuori delle bande senza che vi sia una continuazione, allora è probabile che il prezzo tenderà a cercare il livello di supporto/resistenza offerto dalla banda opposta; un restringimento delle bande indica un aumento della volatilità; i prezzi spesso tendono a seguire l’andamento di una delle due bande. Le bande di Bollinger hanno però uno svantaggio non da poco, ovvero quello di essere poco resistenti ai periodi di volatilità e non sempre alle rotture seguono poi continuazioni di prezzo. Ecco perché sarebbe opportuno utilizzarle con altri indicatori, come ad esempio l’indicatore di forza relativa (RSI) o il money flow index (MFI) che lavorano molto bene con le bande di Bollinger

Le Bande di Bollinger

Le bande prendono il nome di John Bollinger, un analista finanziario americano che nel 2002 pubblica il libro “Bollinger on Bollinger Bands” nel quale illustra la sua teoria. Questa si basava sugli studi del ricercatore John Hurst, secondo il quale intorno al prezzo di uno strumento finanziario gravitano delle “buste di negoziazione” (o envelopes) calcolate con una percentuale che oscilla tra il 3% e il 4%. In queste “buste” è possibile sviluppare efficaci idee di trading segnalate appunto dalle bande di Bollinger.

In poche parole, si tratta di una media mobile a 20 giorni del prezzo dello strumento oggetto di analisi più le deviazioni standard della media. Per ottenere le envelopes, il trader dovrà calcolare due medie traslandone una verso il basso o verso l’alto di una determinata percentuale. Come detto in precedenza, si tratta di un indicatore molto utile per misurare la volatilità del mercato ma che, combinato con altri indicatori forex, può anche farci capire l’inversione di un trend e quindi i momenti migliori per comprare o vendere. Per la maggior parte dei trader, le bande di Bollinger mostrano i segnali di trading più completi e affidabili.

Bande di Bollinger: Come Ottenerle

Strumenti così efficaci non sono ovviamente semplicissimi da utilizzare. Vediamo come è possibile ottenerle. Innanzitutto, le bande di Bollinger sono composte da tre elementi principali:

  • una media mobile lineare a “n” giorni, che forma la linea centrale;
  • la banda superiore, che è formata da una media mobile lineare a cui viene sommata 2 volte la deviazione standard;
  • la banda inferiore, che è composta invece da una media mobile lineare a cui viene sottratta 2 volte la deviazione standard.

Queste curve si ottengono solo ed esclusivamente dallo storico dei prezzi della coppia valutaria presa in considerazione. Sovrapponendo la curva dei prezzi a queste tre linee si riesce ad avere una figura dell’andamento dei prezzi nel tempo, visualizzando un’area in cui i prezzi sono contenuti.

Bande di Bollinger: Come Utilizzarle

Oggi i principali software di trading “costruiscono” automaticamente le bande di Bollinger in base a caratteristiche predefinite o scelte dal trader. Le bande hanno più o meno questo aspetto:

Come Usare Le Bande di Bollinger Nel Forex Trading

Dal grafico soprastante, potete notare come la parte alta e bassa delle bande funzionano come aree di supporto e resistenza dinamiche visto che gli estremi è come se indicassero fasi di “ipercomprato” e “ipervenduto“. Quando si è presenza di una sessione molto movimentata le bande si espandono, mentre quando il mercato è “calmo” le stesse si contraggono. Il prezzo tende a tornare verso il punto centrale delle bande (rimbalzo di Bollinger) e, in questo caso, le bande si comporteranno come livelli di supporto e resistenza, delineando un’area di movimento dell’oscillazione del prezzo.

Inoltre, maggiore sarà il lasso di tempo preso in esame e maggiore sarà la stabilità delle bande. Le bande che si restringono, possono essere invece utilizzate come indicatori per il momento di breakout. In questi momenti, infatti, le bande indicheranno il momento migliore per piazzare un ordine e sfruttare un breakout. La fase appena indicata (chiamata squeeze), può svilupparsi in due differenti modi….che indicano a loro volta due trend differenti:

  • nel primo, le candele rompono la banda superiore e indicano quindi una fase di trend rialzista. Dopo la rottura della banda superiore, di solito, il prezzo continua a salire;
  • nel secondo, le candele rompono la banda inferiore e segnalano quindi l’arrivo di un trend ribassista. Dopo la rottura della banda inferiore, il prezzo continua a scendere.

Consigli Utili

Il trader che utilizza le bande di Bollinger, deve attenersi ad alcune semplici regole per aumentare le probabilità di guadagno:

  • utilizzare la parte superiore e inferiore delle bande come livelli di supporto e resistenza. Il prezzo, infatti, tenderà sempre a tornare verso la linea centrale (la media mobile di riferimento);
  • se una candela chiude fuori dalle bande è un segnale di continuazione;
  • se invece avviene una chiusura al di fuori delle bande senza che vi sia una continuazione, allora è probabile che il prezzo tenderà a cercare il livello di supporto/resistenza offerto dalla banda opposta;
  • un restringimento delle bande indica un aumento della volatilità;
  • i prezzi spesso tendono a seguire l’andamento di una delle due bande.

Le bande di Bollinger hanno però uno svantaggio non da poco, ovvero quello di essere poco resistenti ai periodi di volatilità e non sempre alle rotture seguono poi continuazioni di prezzo. Ecco perché sarebbe opportuno utilizzarle con altri indicatori, come ad esempio l’indicatore di forza relativa (RSI) o il money flow index (MFI) che lavorano molto bene con le bande di Bollinger.

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