Negoziare nel mercato Forex: 12 fasi da seguire

Imparare a negoziare nel mercato forex può sembrare un compito scoraggiante quando si è agli inizi, tuttavia non è qualcosa di impossibile. Qui copriremo le fasi preliminari che bisogna considerare per trovare un punto d’appoggio in questo mercato.

Le otto maggiori valute

Senza alcun ordine specifico, le otto valute che ogni trader dovrebbe conoscere sono: il dollaro americano (USD) o “greenback”, la sterlina inglese (GBP) o “cable”, (JPY), l’Euro (EUR), il franco svizzero (CHF), il dollaro canadese (CAD) o “loonie” e il dollaro australiano/neozelandese (AUD/NZD). Le valute devono essere negoziate in coppie; esistono ben 18 coppie di valute convenzionalmente quotate dai market maker, comprese USD/CAD, EUR/USD, USD/CHF, AUD/USD, GBP/USD, NZD/USD, e USD/JPY.

Il rendimento porta al profitto

Per qualsiasi transazione forex si compra una valuta e se ne vende un’altra nello stesso momento. Poiché ogni valuta del mondo è legata ad un tasso di interesse stabilito dalla banca centrale di ogni paese, si è costretti a pagare l’interesse sulla valuta venduta e allo stesso tempo guadagnare interesse sulla valuta che si è comprata. Ad esempio, poniamo il caso che la Nuova Zelanda abbia un tasso di interesse pari all’8% (800 punti base) e che il Giappone presenti un tasso dello 0,5% (50 punti base). Se decidiamo di andare long con NZD/JPY, guadagneremo 800 punti base in tasso annualizzato, ma dovremo pagare 50 punti base per un profitto netto del 7,5% o 750 punti base.

Spread bassi fanno risparmiare

La differenza tra il prezzo con cui si compra una valuta e il prezzo con cui si vende una valuta è definito spread. Si calcola in “pip” e su questa differenza si basa il guadagno dei broker nel mercato FX, dal momento che essi non applicano commissioni. Se si mettono i broker a confronto, si scoprirà che il tempo impiegato a comparare i prezzi è ben speso, in quanto la differenza nello spread può essere molto elevata.

Ricercare una piattaforma affidabile

I broker sono generalmente legati a grandi banche o istituti di credito per via del leverage considerevole che sono tenuti ad offrire. Inoltre, i broker forex devono essere registrati presso il Commissionario di futures (FCM) e essere regolamentati dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Queste e altre informazioni finanziarie, insieme a statistiche sull’intermediazione nel forex sono disponibili sui relativi siti internet o sui siti delle corrispondenti imprese madri.

Strumenti adatti = Successo

I broker forex offrono numerose e diverse piattaforme di trading ai clienti, proprio come i broker di altri mercati. Queste piattaforme dispongono spesso di grafici in tempo reale, strumenti di analisi tecnica, dati e notizie in tempo reale e persino supporto per i sistemi di trading (demo, bonus etc..). Prima di impegnarsi con un broker, è consigliabile fare prove gratuite per testare le diverse piattaforme. I broker forniscono inoltre esempi e testimonianze tecniche e fondamentali, calendari economici e altre ricerche.

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Tenere le opzioni di leverage aperte

Il Leverage è necessario nel forex in quanto le oscillazioni di prezzo (fonte di profitto) costituiscono percentuali ridotte di un singolo centesimo. Il leverage è il rapporto tra il capitale totale disponibile e il capitale attuale, la quantità di denaro cioè che un broker mette a disposizione per fare trading. Ad esempio, un rapporto di 100:1 indica che il proprio broker presterà $100 per ogni $1 di capitale attuale. Spesso si offre un leverage di 250:1. Bisogna ricordare che un leverage basso equivale a un minore rischio di richiesta di margine ma anche ad un minore affare (al fine di ricavare profitti), e viceversa.

Evitare broker sospetti

Sniping e hunting – ovvero comprare e vendere prematuramente ad un passo dai point prestabiliti – è il metodo adoperato dai broker per aumentare i propri guadagni. Certamente nessun broker ammetterebbe mai di commettere tali atti e non esiste in effetti nessuna blacklist o organizzazione che possa riportare tale attività poco lecita. Inoltre, quando si fa trading con dei capitali in prestito il broker ha il diritto di comprare o vendere a propria discrezione, anche se il trader dispone di denaro sufficiente per coprire l’eventuale perdita. Se la vostra posizione subisce un crollo prima di ritornare ai massimi storici, alcuni broker liquideranno semplicemente la posizione su una richiesta di margine. L’unico modo per individuare quali broker si comportano in questo modo è parlare con gli altri trader.

Analisi fondamentale Vs. Analisi tecnica

Ogni trader è diverso, ma il migliore modo per fare trading è probabilmente l’unione di analisi tecnica e fondamentale. I trader intelligenti sono sempre a conoscenza della grande figura fondamentale quando usano la tecnica medesima per determinare buoni livelli di entrata ed uscita. Gli indicatori fondamentali comprendono l’ indice dei prezzi al consumo (IPC), le vendite al dettaglio e i beni durevoli. Inoltre, gli incontri tenuti dal Comitato federale del mercato aperto possono provocare la volatilità del mercato. L’analisi tecnica è la più conosciuta nel mercato forex: le forme più comuni comprendono le onde di Elliot, l’analisi di Fibonacci e i punti Pivot.

Definire una strategia forex

Il mercato FX offre molteplici strade per avere successo col trading. Per poterne trarre vantaggio, è importante capire prima i propri punti di forza e i punti deboli. Vale a dire se si è più a proprio agio con intervalli di tempo a breve o a lungo termine, oppure chiedersi se si adopererà l’analisi fondamentale o quella tecnica.

La pratica rende perfetti

Il mercato forex è un mercato decentralizzato in cui i feed dei prezzi vengono proposti dai dealer (intermediari) attraverso le piattaforme di trading. Pertanto, è fondamentale imparare a conoscere le caratteristiche di ciascun tipo di software di trading prima di versare soldi veri su un conto. Aprire un conto demo e un paper trade fino al momento in cui non si arriva a generare un profitto significativo può essere una strategia utile. Molte persone si inseriscono immediatamente nel mercato forex perdendo grosse somme di denaro (a causa del leverage). Bisogna darsi il tempo di imparare a negoziare nel modo corretto prima di mettere in gioco i capitali che si hanno. Il modo migliore per imparare è esercitarsi.

 

 

Negoziare senza sentimenti

Non pensare in continuazione ai punti stop-loss se non si possiede la capacità di eseguirli in tempo. Impostate i punti stop-loss e take-profit in modo da eseguirli in automatico e non cambiateli a meno che non sia strettamente necessario. Bisogna prendere le proprie decisioni e seguirle rigorosamente.

Il trend è un amico

Se si va contro il trend (tendenza), è meglio che ci sia una buona ragione per farlo. Poiché il mercato forex tende a variare piuttosto che a muoversi lateralmente, le possibilità di successo di fare trading con il trend sono più elevate.

(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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