Trading Online: guida per principianti

Informarsi adeguatamente prima di addentrarsi in qualsiasi tipologia o strategia di investimento è fondamentale. La seguente guida fornirà una base di partenza affinché il trader possa imparare i concetti indispensabili propri del trading online, tra cui il grafico a candele, leva finanziaria e margine, il rischio, l’automazione e la tenuta dei registri contabili. 

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Grafico a candele giapponesi

Plus500Il progresso tecnologico ha coinvolto anche il mondo delle piattaforme di trading online, consentendo ai trader di osservare, direttamente sul loro computer, un’enorme quantità di notizie di mercato. Naturalmente, l’aumentato ventaglio di informazioni ha reso necessario l’utilizzo di grafici. Un grafico costruito in una modalità che comprende strumenti e dati importanti, è capace di arricchire la conoscenza  di chi lo adopera e affinare le tecniche di trading. Una rapida capacità di interpretazione delle informazioni contenute nei grafici, consente di fare delle scaltre mosse nel mercato. Conseguentemente, il rischio di sprecare valide opportunità di guadagni nel caso in cui non si sappia adeguatamente interpretare un grafico, è quasi certo. Sono molteplici gli elementi presenti nei grafici:

Colori

Come per moltissimi altri aspetti che esulano il mondo della finanza, l’importanza dei colori è fondamentale. In questo caso, se consideriamo che un trader osserva dettagliatamente e per lungo tempo i grafici, i loro colori devono essere scelti con cura e la combinazione degli stessi dovrebbe creare un grafico che abbia un contrasto adeguato e che non disturbi la vista.

In generale è meglio mantenere lo sfondo con colori neutri: bianco, grigio e nero sono quelli da preferire. I colori brillanti o fluorescenti affaticano la vista anche dopo poco tempo e possono rendere difficile l’individuazione degli indicatori nel grafico. Una volta scelto un colore neutro e che non dia fastidio alla vista, si possono sperimentare combinazioni di colori diverse per il resto del grafico (ad esempio per le linee della griglia, il testo relativo a tempo e prezzo). Anche questi colori dovrebbero essere neutri e fare contrasto con lo sfondo, in modo che le informazioni siano facili da leggere. Uno sfondo bianco con delle linee, assi e dati del prezzo in grigio può essere un esempio di grafico facile da leggere.

Importante è ricordarsi di mettere in risalto il colore delle candele relative ai prezzi e il colore degli indicatori, perché sono proprio questi due elementi che il trader osserva. E’ preferibile che le candele rosse per il prezzo che scende e le candele verdi per il prezzo che sale siano poste su uno sfondo neutro, il cui colore è necessario che contrasti con quello delle candele, un esempio potrebbe essere costituito dalla seguente immagine:

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Grafico creato con TradeStation

Si può anche scegliere di usare uno schema di colore per il grafico delle procedure di entrata (quello che si usa per prendere decisioni sul mercato in entrata e uscita) e una diversa combinazione di colori per tutti gli altri grafici attivi. In questo modo si potrà sempre identificare velocemente lo schermo delle procedure di entrata.

Layout

Al fine di trovare i migliori strumenti per le proprie analisi di mercato, sono necessari numerosi tentativi. Detto ciò, si rivela sicuramente utilissimo l’utilizzo di più monitor al fine di creare un’ampia panoramica della situazione, pur con la consapevolezza che troppe informazioni creano più confusione che altro, ragion per cui consigliamo di isolare solo gli indicatori o dati del mercato di vostro interesse. Eliminare gli indicatori e le informazioni ridondanti e inutilizzate consente di concentrarsi sugli elementi importanti.

Ad un grafico del prezzo è possibile applicare indicatori tecnici. Un esempio è costituito dalle Bande di Bollinger o dalla media mobile e prendono il nome di grafici sovrapposti. In questi ultimi compaiono anche indicatori quali  i processi stocastici, il Commodity Channel Index (CCI) e il Relative Strength Index (RSI).

Numeri e testo

L’uso di caratteri in grassetto e dai contorni netti rende più facile la lettura dei numeri e del testo del grafico.

Generalmente, per tutte quelle informazioni non essenziali, il carattere può mantenersi piccolo. Di dimensioni ben maggiori dovrebbero essere i caratteri relativi ai prezzi che compaiono sull’asse del grafico del prezzo, poiché essi rivestono una grande importanza per il trading.

Una volta decisi carattere e dimensione di testo e numeri in un grafico, è bene adottare le stesse preferenze per tutti i grafici. Questa coerenza consente di creare grafici facili da leggere e interpretare.

 

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Leva finanziaria e margine

Plus500Leva finanziaria e margine sono concetti essenziali per i trader.
Il margine consiste in un prestito che elargisce il broker, avente come garanzia titoli e denaro contante, e che consente di fare leva finanziaria su fondi e titoli del proprio conto in maniera tale da poter partecipare a mercati maggiori. Condizione essenziale per usare il margine è quella di possedere un conto a margine.

Se si è un day trader oppure uno scalper (colui che usa la tecnica dello scalping) questo non dovrebbe essere un problema. Nel caso invece degli swing trader, bisogna aspettarsi il versamento di interesse pari al 5 fino al 10% sul capitale chiesto in prestito o sul margine.

Il concetto di leva finanziaria è legato a quello di margine, poiché si usa il margine per creare leva. La leva costituisce il potere di acquisto che è aumentato e che è disponibile per coloro che posseggono un conto a margine. La leva permette di pagare una transazione ad una somma minore anziché al prezzo intero, dando così la possibilità di avere posizioni più ampie rispetto a quelle che consentirebbero i soli fondi presenti nel conto. La leva si indica sotto forma di proporzione. Una leva di 2:1 significa, ad esempio, che si è in grado di tenere una posizione che è due volte il valore del proprio conto. Se si hanno $25.000 nel conto, con una leva finanziaria di 2:1, si possono acquistare titoli fino ad un valore di $50.000.

Siccome non tutti i titoli sono validi per richiedere un prestito in margine, per i titoli validi la leva finanziaria disponibile cambia in maniera sostanziale. Infatti, i trader azionari utilizzano una leva di 2:1. Tuttavia, succede di frequente che i trader nel Forex usino una leva finanziaria di 50:1 (prima della fine del 2010 i trader avevano accesso a leve di 100:1, cosa che molti pensavano facilitasse l’insorgere di perdite catastrofiche). Se leve maggiori fanno pensare a utili maggiori, è fondamentale capire che la leva finanziaria aumenta sia i guadagni che le perdite.

Esaminiamo il seguente esempio:

il titolo ABC è venduto a $100 per azione e pensiamo che il prezzo vada ad aumentare. Con un leverage di 2:1, utilizziamo i $10.000 del nostro account e $10.000 di margine concessi dal broker per comprare 200 azioni del titolo (($10.000 X 2)/$100 = 200 azioni). Senza il margine, potremmo acquistare solamente 100 azioni.

In seguito al lancio di un nuovo prodotto e di guadagni ingenti, il titolo salta al 25%, diventando $125 per azione. Il nostro investimento ora vale $25.000 e decidiamo quindi di chiudere la posizione. Dopo avere ripagato il broker dei $10.000 che ci aveva prestato, rimangono $15.000; realizziamo quindi un profitto di $5.000. Grazie al leverage, siamo stati in grado di ottenere un ritorno del 50% sul nostro capitale (meno commissione e interesse) sebbene il titolo ABC sia salito soltanto del 25%.

Consideriamo adesso la situazione opposta.

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Invece di salire al 25%, uno scandalo circa l’amministrazione della compagnia causa un calo del titolo del 25%. Con un prezzo per azione di 75$ il nostro investimento vale $15.000. Pensiamo che il valore continuerà a scendere e chiudiamo la posizione. Dopo avere rimborsato il broker i $10.000, restano $5.000. Questi rappresentano una perdita del 50%, escluse commissioni e interessi. Se non avessimo acquistato con il margine, la perdita sarebbe stata solo 25%.

 

Sebbene questo esempio non sia molto realistico per i trader attivi che vanno alla ricerca di piccole oscillazioni di prezzo, la leva finanziaria consente agli investitori di ricavare più denaro da modeste variazioni. Se fare trading sul margine e usare la leva finanziaria può aumentare i guadagni e consentire una crescita di capitali veloce del proprio conto, è opportuno adoperarli con giudizio. È possibile infatti perdere più di quanto investito in origine quando si utilizza il margine.

L’osservazione finale è dunque che il margine comprende dei rischi e può non essere adatto a tutti. Si possono contenere tali rischi adottando degli ordini stop-loss e limitando l’uso della leva, evitando di utilizzare tutto il proprio margine (soltanto perché si possiede un margine, non vuol dire che bisogni utilizzarlo tutto durante una determinata negoziazione). Inoltre, è fondamentale testare ogni piano di trading prima di trasferirlo nel mercato reale e rischiare capitali veri.

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 Strumenti più conosciuti di trading

Poiché i trader fanno affidamento su piccole movimentazioni di prezzo per i propri profitti, ci sono due importanti fattori da considerare quando arriva il momento di scegliere gli strumenti con cui negoziare: liquidità e volatilità. La prima descrive l’abilità di eseguire ordini di qualsiasi misura in modo veloce ed efficiente, senza causare notevoli variazioni nel prezzo. In poche parole, la liquidità si riferisce alla facilità con cui le azioni (o i contratti) possono essere comprati o venduti. La liquidità può essere misurata in termini di:

  • Ampiezza – Quanto stretto è lo spread della domanda/offerta?
  • Profondità – Quanto profondo è il mercato (quanti ordini rimangono al di là della migliore domanda e della migliore offerta)?
  • Immediatezza – In quanto tempo un ordine di mercato viene eseguito?
  • Flessibilità – Quanto tempo occorre affinché il mercato si riprenda dopo la conclusione di un grande ordine?

Gli spread di domanda e offerta che compongono i mercati aventi una buona liquidità sono ristretti. Il fattore ”liquidità” è importante poiché è proprio questo che fa in modo che gli ordini vengano:

  • eseguiti
  • eseguiti con slippage (uno dei rischi del mercato forex) ridotto
  • eseguiti senza intaccare il prezzo

La volatilità misura la quantità e la velocità con cui i prezzi oscillano. Quando uno strumento di trading online presenta volatilità, genera un’opportunità di profitto dal cambiamento del prezzo. Qualsiasi cambiamento, che il prezzo salga o scenda, crea un’opportunità di guadagno. Sarebbe difficile guadagnare qualcosa se il prezzo fosse sempre uguale.

L’osservazione di:

  • Volume giornaliero di scambi, ossia il numero di azioni o contratti che negoziati in un giorno o oltre un dato periodo di tempo

e di

  • Intervallo medio giornaliero, ossia la differenza media tra i prezzi alti e bassi di uno strumento in un determinato periodo di tempo

garantisce l’acquisizione di idee più chiare circa la liquidità e la volatilità di uno strumento.

Per quanto riguarda il volume giornaliero di scambi, si nota che quando il volume è elevato, lo strumento può essere facilmente scambiato per via di un’ottima liquidità. Invece, un intervallo di scambi più grande, significa maggiore volatilità con la conseguente possibilità per il trader di ottenere profitto (ma anche perdita).

Gli indicatori di volume possono essere applicati a qualsiasi grafico del prezzo. Il volume compare in genere come un istogramma al di sotto del grafico. Ogni barra dell’istogramma rappresenta il volume che si genera nella barra di prezzo corrispondente. Ad esempio, se si fa trading online con un grafico a 5 minuti, ogni candela del prezzo mostra l’oscillazione del prezzo che ha luogo in un periodo di 5 minuti. Ogni candela del volume indica l’attività di negoziazione per lo stesso periodo. Una media mobile può essere aggiunta al volume al fine di determinare i valori medi. Una media mobile di 20 giorno ad esempio mostra il volume medio di scambio giornaliero nei precedenti 20 giorni.

L’intervallo medio giornaliero mostra la quantità di movimentazioni in media in un periodo di tempo stabilito. Questo valore può essere determinato calcolando la differenza tra i prezzi giornalieri alti e bassi per un determinato numero di giorni. Un modo facile per fare ciò, è applicare la media mobile ad un grafico giornaliero in cui compaiano il prezzo elevato e quello basso (e non solo uno dei due) nel calcolo. La lunghezza della media mobile determinerà il numero di giorni impiegati nel calcolo.

Strumenti conosciuti

Molti trader utilizzano degli strumenti che presentano una buona liquidità e movimenti di prezzo sufficienti a conseguire dei profitti. Detto questo, solo perché il contratto e-mini S&P 500 (ES) rientra in questo quadro, ciò non significa che esso sia adatto per il proprio stile di trading online o per la tolleranza al rischio. Trovare uno strumento che combaci con il proprio stile può impiegare del tempo. Per iniziare, questi sono gli strumenti che cominciano ad essere notevolmente conosciuti tra i trader.

Commodities

Le commodities vengono generalmente comprate e vendute attraverso contratti dei futures sugli scambi che standardizzano la qualità minima e la quantità della commodity negoziata. La principale categoria di commodity comprende prodotti agricoli, bestiame, carne, energia, metalli preziosi e metalli industriali. Le commodity più negoziate includono il petrolio greggio e i suoi derivati (olio combustibile domestico, benzina), metalli preziosi e prodotti agricoli come mais, zucchero, soia, grano, caffè e cotone.

E-mini

Un “e-mini” è un contratto future negoziato elettronicamente; esso rappresenta una parte di un contratto future standard. In qualità di contratto future, l’e-mini costituisce un accordo di vendita o di acquisto del valore dell’indice alla base in una data futura determinata. I contratti sono stilati secondo un certo valore maggiore rispetto al prezzo del future. Tale valore dipende comunque dallo stesso e-mini. Se il valore dell’e-mini S&P 500 fosse di $1.320, il valore del contratto corrisponderebbe a $66.000 ($50 X $1.320). Il valore del contratto varia al variare dei movimenti dei future. I contratti mini sono disponibili per una grande varietà di prodotti; tuttavia, i trader preferiscono di solito fare riferimento ai contratti futures dell’indice titoli di e-mini quando si parla di e-mini: i contratti e-mini S&P 500 (ES), e-mini Russell 2000 (TF), e-mini Dow (YM) e e-mini Nasdaq 100 (NQ).

Exchange traded funds

Gli exchange traded funds (ETF) rappresentano dei fondi di investimento strutturati che tracciano gli indici generali e settoriali, commodity e cespiti. Gli ETF si comportano come i titoli negli scambi regolamentati e possono essere venduti short e acquistati con margine. E, come i titoli, i prezzi ETF oscillano durante ogni sessione di trading in risposta agli eventi del mercato e all’attività dell’investitore. Alcuni dei maggiori ETF attivamente commerciati comprendono SPDR S&P 500 (ARCA:SPY), MSCI Emerging Markets Index Fund (ARCA:EEM), S&P 500 VIX Short-Term Futures ETN (ARCA:VXX), Financial Select Sector SPDR (ARCA:XLF), Russell 2000 Index Fund (ARCA:IWM), MSCI Japan Index Fund (ARCA:EWJ) e PowerShares QQQ Trust (Nasdaq:QQQ).

Forex Trading

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Il Forex è il foreign exchange market (lo scambio di valuta estera), luogo in cui le valute vengono scambiate. I mercati forex sono i mercati finanziari più attivi e grandi al mondo, con più di $4 mila miliardi come volume medio giornaliero. Il forex attrae trader e investitori per numerose ragioni: la sua relativa stabilità, la continuità e l’accesso a leve significative. Le quattro coppie di valute più negoziate sono conosciute come le cosiddette “major”. Esse includono: euro/dollaro americano (EUR/USD), dollaro americano/yen giapponese (USD/JPY), dollaro americano/franco svizzero (USD/CHF) e sterlina inglese/dollaro americano (GBP/USD).

Titoli

I titoli sono un tipo di investimento che indica il management in una compagnia. Il numero delle compagnie in cui investitori e trader possono acquistare titoli è in forte calo negli ultimi anni, poiché le aziende sono dequalificate, diventano private o vengono rilevate. Nel 2000 si avevano 6.639 titoli quotati: alla fine del 2012 il numero è calato a 3.687. Nonostante il numero delle imprese quotate in borsa continui a ridursi, grazie alla loro liquidità i titoli non perdono terreno tra i trader attivi. Il volume di trading cambia di giorno in giorno; tuttavia, alcuni titoli, quali Bank of America (NYSE:BAC), Zynga (Nasdaq:ZNGA), Sirius XM Radio (Nasdaq:SIRI), Ford (NYSE:F), Standard Pacific (NYSE:SPF) e Intel (Nasdaq:INTC) continuano a spiccare in cima alla lista.

Buoni del tesoro

I buoni del tesoro sono delle obbligazioni negoziabili del governo americano supportati dalla piena fiducia e credito degli Stati Uniti. I quattro tipi che vengono negoziati con i più ampi volumi sono: le obbligazioni del tesoro a 10 anni, i buoni del tesoro a 30 anni, le obbligazioni del tesoro a 5 anni e a 2 anni. Ci sono anche fondi di scambio disponibili che forniscono una certa esposizione al mercato dei debiti del governo, compresi gli iShares Barclays 20+ Year Treasury Bond (ARCA:TLT) e i ProShares Ultra Short 20+ Year Treasury (ARCA:TBT).

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 Limitare i rischi



Nell’ambito del trading online il “rischio” si riferisce alla probabilità di perdere denaro o capitale di trading. La gestione del rischio è la cosa più importante per un trader. Ciò significa valutare con precisione il rischio che comporta un dato metodo di negoziazione o di un sistema e capire quanto si potrebbe potenzialmente perdere – sia su base per negoziazione (definita dallo stop loss) che nel tempo (una misura nota come massimo drawdown, il peggiore scenario possibile per un periodo di scambi). Questi numeri dovrebbero essere definiti nel piano di trading e non dovrebbero mai essere lasciati al caso.

 

Il rischio c’è sempre e i trader di successo valutano costantemente tale rischio, non tanto chiedendosi: “Cosa posso vincere?”, ma chiedendosi “Quanto sono disposto a perdere?”
È importante riconoscere che si può perdere tutto il denaro del conto di trading e finire per essere persino debitori. Di conseguenza, è necessario avere i mezzi finanziari per sostenere se stessi durante il processo di apprendimento e per finanziare adeguatamente il proprio conto di trading. È estremamente importante che il denaro utilizzato per il capitale di trading sia il denaro che ci si può permettere di perdere.

Questo significa che non si dovrebbero utilizzare i fondi universitari dei ragazzi, il fondo di emergenza o il denaro di cui si ha bisogno per il mutuo.
Anche se può sembrare illogico, il trading online si basa per lo più sulla perdita: imparare dalle proprie perdite, controllare le proprie perdite e accettarle come parte integrante del trading. Se è facile supporre che i trader ottengano una percentuale veramente elevata delle loro transazioni (ad esempio, molti siti web sospetti hanno la presunzione che i propri sistemi di negoziazione arrivino a vincere “quasi il 100% del tempo”); la realtà è che la maggior parte dei sistemi vincenti vincono circa il 40% del tempo.

La chiave è prendere più soldi su ogni negoziazione vincente piuttosto che rinunciare a quelle perdenti. Questo è ciò che consente ai trader di guadagnare soldi nel tempo.
È possibile valutare il rapporto rischio/premio di uno scambio confrontando i rendimenti attesi (obiettivo di guadagno) con il rischio in cui si può incorrere nel raggiungere tali rendimenti (lo stop loss). Il rapporto è calcolato dividendo la quantità di rischio per il premio atteso.

Probabilità nel trading

Una delle misure di rischio più valide comprende il concetto di probabilità. Nel trading online, non si può mai essere assolutamente certi su quale sarà la direzione del mercato; pertanto, bisogna affidarsi alla probabilità per capire le chance di una decisione corretta. La probabilità si esprime sia con i decimali, da 0,00 a 1,00, oppure in percentuale, da 0 a 100%. Una probabilità di 1,00 o del 100% vuol dire che qualcosa accadrà sempre, mentre una probabilità dello 0,00 indica che non si verificherà mai nulla. Tenete a mente che quando si analizza il rischio, si inizia a guardare alla probabilità di perdere e non soltanto a quella di vincere.

Prima che avvenga una negoziazione, bisogna sapere esattamente quanto si vuole rischiare. Comprendere il rischio consente di prendere decisioni che ci aiuteranno a sviluppare molti più piani di trading redditizi e più sicuri. Testare un piano su dati storici ci consente di osservare le performance del passato, le quali ci dicono cosa aspettarci dal sistema. L’unita di misura dell’utile netto medio costituisce quello che ci si aspetta dal sistema, o la somma media di denaro vinta o persa per ogni negoziazione durante un periodo specifico. Viene calcolata dividendo l’utile netto totale per il numero complessivo degli scambi. Tale sistema di misura mostra il profitto medio che il trader può aspettarsi su ogni negoziazione nel tempo.

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Limitare i rischi del trading

Controllare il rischio è alla base del trading e il modo in cui ci si comporta in relazione ad esso segna il trader in positivo o in negativo. Per limitare i rischi, è possibile:

 

 

  • Usare il giusto equipaggiamento – un computer veloce, una connessione internet affidabile e veloce, piattaforme di trading e di analisi avanzate, ecc.
  • Usare lo stop loss come protezione– limitare la perdita su ogni negoziazione è un modo perfetto di preservare il proprio capitale per il trading. Detto questo, bisogna sempre trovare un equilibrio con lo spazio che occorre al mercato per muoversi. Se si inserisce uno stop loss troppo stretto, sarà difficile avere dei profit (allo stesso modo, se lo stop loss è troppo grande sarà comunque difficile ricavare un guadagno). L’unico modo di considerare i livelli migliori per il proprio piano di trading, è attraverso delle prove e l’ottimizzazione.
  • Attenersi al piano di trading – il proprio piano presenta un’aspettativa matematica: la quantità che ci si aspetta di ricavare per ogni negoziazione. Se queste ultime vengono saltate, se vengono saltate troppo presto o se invece si rimane troppo a lungo, si cancella ogni aspettativa dal sistema. Bisogna ricordarsi che i metodi devono rimanere costanti per poter avere qualsiasi tipo di aspettativa.
  • Usare margini e leverage con prudenza – tenere in considerazione le possibili perdite anziché i possibili utili.
  • Usare un adeguato dimensionamento della posizione operativa – naturalmente fare trading in lotti dà la possibilità di fare molti soldi, ma può sempre capitare di affrontare gravi perdite. Se si possiede un nuovo piano di trading, sperimentatelo per un certo periodo di tempo (e con le condizioni più differenti) prima di incrementare la propria posizione.
  • Considerare il trading come un business – avere un piano strategico sia per il business che per il trading vero e proprio. Il proprio piano deve indicare cosa si andrà a negoziare e come. Deve essere accuratamente esaminato, testato su dati storici, testato in un mercato vivo e valutato ad intervalli regolari.
  • Ricordarsi che per conseguire dei benefici economici occorre del tempo – dare un calcio ad un pallone non significa che si sarà chiamati a giocare in serie A il giorno dopo. Lo stesso accade nel trading. Anche se non è necessaria una laurea, occorre comunque dedicarvi del tempo.

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 Automazione

Il trading automatico consiste nell’utilizzo di un computer che definisca specifiche regole per entrate e uscite. A programmare queste regole può essere lo stesso trader o un programmatore qualificato. L’automatizzazione avviene proprio appena inizia uno scambio, in quanto si genera in maniera automatica ogni eventuale ordine di stop loss, trailing stop e target.

Vantaggi dei sistemi di trading automatici

Molti trader godono di numerosi vantaggi quando hanno a disposizione un computer che mostra le opportunità di trading dei mercati ed esegue le transazioni. Un sistema di trading automatico è in grado di:

Ridurre le emozioni

I sistemi di trading online automatico possono aiutare a ridurre le emozioni durante il processo di trading. Poiché questi sistemi automatici consentono di tenere le emozioni sotto controllo, diventa più agevole seguire passo passo il proprio piano. Inoltre, dal momento che gli ordini vengono eseguiti automaticamente, non ci sarà tempo per esitazioni o domande sulla negoziazione. Il trading automatico, oltre ad aiutare gli investitori a “premere il grilletto”, riesce a controllare quelli che invece hanno una certa inclinazione a scambiare in modo ossessivo.

Testare oggettivamente

Il backtesting applica le regole di trading a dati storici relativi al mercato, al fine di determinare l’efficienza di un’idea di trading. Quando si progetta un sistema di trading automatico, le regole devono essere assolute; non c’è spazio per altre interpretazioni (il computer non fa ipotesi, bisogna ordinargli quello che deve fare). È consigliabile testare queste regole precise sui dati storici prima di rischiare il proprio denaro nel mercato reale. Un backtesting scrupoloso consente ai trader di valutare e affinare un’idea di trading, nonché determinare l’aspettativa del sistema (la somma media che ci si può aspettare di vincere o perdere per ogni transazione).

Mantenere la disciplina

Poiché le regole sono state stabilite e l’esecuzione avviene automaticamente, la disciplina si mantiene anche nei mercati più volatili. Si perde disciplina quando si presentano stati emozionali, quali la paura di subire una perdita o il volere guadagnare un po’ di più prima di chiudere una negoziazione. Il trading automatico assicura che la disciplina venga preservata prima che il piano di trading venga seguito in modo corretto.

 

Raggiungere la costanza

Una delle maggiori sfide nel trading è pianificare lo scambio e “scambiare il piano”. Anche se un piano ha il potenziale per diventare redditizio, i trader che ignorano le regole alterano qualsiasi aspettativa che può fornire il sistema. I sistemi di trading automatico consentono di raggiungere una certa costanza perché essi “scambieranno” sempre il piano. Inoltre, l’automazione permette di eliminare qualunque errore relativo alla procedura di entrata (errore del pilota).

Migliorare la velocità delle procedure di entrata

Dal momento che i computer rispondono immediatamente alle variazioni delle condizioni di mercato, i sistemi automatici sono in grado di creare ordini non appena vengono soddisfatte le caratteristiche specifiche. Entrare o uscire da una transazione pochi secondi prima, può fare una grande differenza nel risultato finale (in termini di capitale). Non appena si apre una posizione, tutti gli ordini vengono creati automaticamente, compresi gli stop-loss e i target.

Diversificare il trading

I sistemi di trading online automatico rendono semplice il trading quando si hanno più conti e l’uso di strategie diverse allo stesso tempo. Ciò potrebbe estendere i rischi su numerosi strumenti, mentre si crea una copertura contro la perdita delle posizioni. Quello che per un individuo potrebbe essere arduo da compiere, viene efficientemente eseguito dal computer in pochi attimi. Il computer va alla ricerca di opportunità di trading in un range ampio di mercati, genera ordini e monitora gli investitori.

Svantaggi (e verità)

I sistemi di trading non sono esenti da svantaggi e bisogna conoscere le varie problematiche che potrebbero verificarsi:

Guasti meccanici

La teoria alla base del trading online automatico fa sembrare tutto molto semplice: impostare il software, programmare le regole e osservare mentre esso negozia. In realtà, il trading automatico è un metodo sofisticato di trading che si basa su più livelli di tecnologia. A seconda della piattaforma di trading, un ordine potrebbe rimanere su un computer e non su un server. Ciò significa che se si perde la connessione a Internet, un ordine potrebbe non essere inviato al mercato. Potrebbe anche esserci una discrepanza tra i trade (negoziazioni) teorici generati dalla strategia e il componente della piattaforma di procedura di entrata e gestione ordini che li trasforma in veri e propri trade. Ci si può aspettare una curva di apprendimento ripida quando si utilizzano sistemi di trading automatico, ed è bene iniziare con dimensioni di trade molto piccole (come un contratto o 100 azioni), mentre si affina il processo.

Monitoraggio

In linea con i guasti meccanici è la necessità di monitorare i sistemi automatici. Anche se sarebbe bello accendere il computer e lasciarlo andare avanti tutto il giorno da solo, i sistemi di trading automatico richiedono un monitoraggio per via della possibilità di guasti meccanici, come problemi di connettività, perdite di potenza o crash del computer, e altre situazioni di sistema. Un sistema di trading automatico può affrontare anomalie che potrebbero portare a ordini non voluti, mancanti o ripetuti. Se il sistema è monitorato, questi eventi possono essere identificati e risolti rapidamente.

Super ottimizzazione

Sebbene non proprio dei sistemi di trading automatici, i trader che utilizzano tecniche di backtesting possono creare sistemi che sembrano perfetti sulla carta ma che si rivelano pessimi in un mercato vero. La “super ottimizzazione” si riferisce ad un eccessivo “aggiustamento” di una curva che produce un piano di trading inaffidabile in situazioni concrete. Alcuni trader ritengono erroneamente che i piani redditizi dovrebbero avvicinarsi quasi al 100% di negoziazioni dalle quali ricavare del denaro e non dovrebbero mai verificarsi dei drawdown. Questi stessi trader possono pensare di super ottimizzare per creare un piano quasi perfetto che però fallisce completamente non appena viene applicato in un mercato reale.

Basi del trading online for dummies: registri contabili

Come in qualsiasi attività economica, è importante mantenere dei registri aggiornati, organizzati e precisi del proprio trading online. È bene avere sia una copia digitale che una cartacea dei documenti relativi al trading. Questi comprendono:

Il piano di trading personale:

  • Una descrizione del piano
  • Codice di programmazione (se possibile)
  • Input (ad esempio la lunghezza delle medie mobili)
  • Versioni passate del piano

Estratto conto:

  • Preparato dal broker
  • Dovrebbe essere giustificato mensilmente (gli errori possono succedere)

Diario del trading online:

  • Annotare tutte le attività relative al trading online

Risorse:

  • Lista di numeri di telefono importanti (broker, ISP (fornitore di servizi internet))
  • Calendario economico
  • Giorni di vacanza in cui i mercati sono chiusi
  • Date di rollover
  • Lista per la risoluzione di eventuali problemi

È utile tenere una copia digitale di questi documenti in una cartella del computer e una copia cartacea di ciascuno in un apposito raccoglitore con divisori per ogni sezione.

Oltre ai documenti

Essere organizzati in generale, al di là dei documenti più importanti, rende più facile la propria attività di proprietario e trader nel business. Il proprio ufficio e la scrivania ad esempio dovrebbero essere organizzati, ordinati e essere provvisti di forniture d’ufficio necessarie a portata di mano. Calcolatrici, fogli, matite, il diario di trading e la lista dei numeri di telefono devono sempre essere trovati con facilità in ogni momento.

Trading Online: guida per principianti

Conclusioni

Il trading online esercita un grande fascino, poiché ognuno è il capo di se stesso, perché si possono guadagnare somme di denaro significative ecc. Tuttavia ci sono molte persone che non riescono a comprendere i rischi, oppure non sono capaci di applicare delle regole di management al proprio trading. Del 10% di trader che ce la fanno, molti possono confermare che ci vuole davvero molto tempo, molta pazienza, sforzi, ricerche e anche parecchio denaro per arrivare ad avere quello che hanno loro.

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