Guida al Broker

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Piattaforma di trading

Plus500La piattaforma di trading è il portale del trader sui mercati. Tenendo questo in mente, i trader dovrebbero essere certi che la piattaforma e qualsiasi software siano facili da utilizzare, visivamente piacevoli e abbiano una varietà di strumenti di analisi fondamentale e/o tecnici.

Forse, ancora più importante, è che le negoziazioni possano essere aperte e chiuse con facilità: una piattaforma di trading ben progettata possiede dei comandi visibili per comprare e vendere e alcune potrebbero anche comprendere un tasto “panico” nei casi in cui si vogliano chiudere immediatamente tutte le posizioni aperte.

Ogni piattaforma dovrebbe essere dotata di una finestra sull’order entry (procedura d’entrata e gestione ordini) con dei comandi visibili e facili da usare. Al contrario, un’interfaccia progettata in modo poco accurato potrebbe portare a procedure di entrata sbagliate (con conseguente perdita di capitali), come: l’apertura accidentale, anziché la chiusura, di una posizione, oppure l’andare short quando invece bisogna fare il contrario. Altre considerazioni includono le opzioni di personalizzazione, tipologie di order entry, opzioni di trading automatico, strategy builder, backtesting e altri avvisi relativi al trading.

 

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Valore tipico dello spread EUR/USD sul conto standard


I broker ottengono profitti solitamente in base allo spread; vale a dire la differenza tra il prezzo di offerta e il prezzo di domanda.

Una quotazione EUR/USD di 1,3943 – 1,3946 ha 3 pip di spread. Ciò significa che non appena chi partecipa al mercato compra a 1,3946, la posizione ha già perso 3 pip di valore, dal momento che poteva essere comprata soltanto per 1,3943.

In genere, le “major”, che comprendono dollaro americano/yen giapponese, (USD/JPY), euro/ dollaro americano (EUR/USD), dollaro americano/franco svizzero (USD/CHF), e sterlina inglese/dollaro americano (GBP/USD), scambiano con maggiore liquidità e spread più ristretti, ma i diversi broker possono determinare lo spread per ogni coppia di valute. Uno spread tipico per la coppia di valute EUR/USD scambiata su un conto standard può variare da 1 a 2 pip. Molti broker tuttavia premiano i conti dei propri clienti con spread ristretti, mentre alcuni offrono conti con spread ancora più favorevoli.

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EUR/USD su conto micro.

Dal momento che i conti micro sono quelli più piccoli, i broker possono adoperare uno spread più ampio per provare a guadagnare denaro. Mentre lo spread varia da broker a broker, gli investitori nel forex possono aspettarsi di vedere spread di 2-3 pip, sebbene alcuni broker offrono gli stessi spread sia per il conto standard che per quello micro.

Inoltre, alcuni di questi indicano con caratteri minuscoli che durante i periodi di aumentata volatilità del mercato, come ad esempio durante la diffusione di importanti notizie di carattere economico o politico, lo spread sui conti micro per alcune coppie può essere incrementato.

Numero di coppie offerte

Sebbene ci siano diverse valute disponibili per fare trading, soltanto alcune di loro attirano l’attenzione, e pertanto, vengono scambiate con il più alto grado di liquidità. Le majors (USD/JPY, EUR/USD, USD/CHF, e GBP/USD) tendono a scambiare con movimenti e intervalli più prevedibili. Tuttavia, molte altre coppie di valute vengono scambiate nella realtà. Un broker può offrire una vasta selezione di coppie forex; ma ciò che conta davvero è che vengano offerte una o più coppie a cui l’investitore sia interessato.

Conti demo

Molti broker offrono dei conti demo gratuiti in modo che i trader possano provare le piattaforme di trading prima di aprire e fondare un conto.

Ciò si rivela fondamentale per molte ragioni. Per prima cosa, si dà ai trader l’opportunità di usare la piattaforma per capire se è intuitiva, stabile e facile da usare oppure difficile. In secondo luogo, usare un conto demo permette agli investitori di far pratica con le negoziazioni prima di investire realmente del denaro.

Questo è importante per le negoziazioni in entrata e in uscita, così come per piazzare ordini profit target o di protezione, come gli  stop-loss. Gli errori dell’order entry, errori pilota, possono essere gravosi in termini economici, pertanto il modo migliore per evitare tali tipi di perdite è fare pratica con un conto demo (senza capitali da versare).

Infine, un conto demo consente al trader la possibilità di imparare i trucchi di una piattaforma, che consentono anche di aumentare l’efficienza durante il trading reale. Sapere che con un semplice click del mouse si possono chiudere tutte le posizioni aperte, anziché dovere scorrere menu e sottomenu, permette di risparmiare tempo e denaro.

Leverage massimo
I trader nel forex hanno accesso a una varietà considerevole di leverage o leva, a seconda del broker e del paese in cui si trova il broker. Il leverage è rappresentato tramite un rapporto. Ad esempio: il leverage può essere di 50:1, oppure di 200:1.

Il leverage è un prestito esteso da parte dei broker a coloro che possiedono un conto a margine. Se si usa un leverage di 50:1, ad esempio, l’investitore con un conto di $1000 può mantenere una posizione valutata a $50.000.

Il leverage gioca a favore del trader nel caso delle posizioni vincenti, dal momento che la possibilità di profitto è enormemente amplificata. Tuttavia, il leverage può distruggere il conto del trader, perché anche le perdite possono diventare smisurate. Dal momento che esso può causare perdite catastrofiche, deve essere sempre usato con giudizio.

 

Deposito minimo su conto standard

I conti standard sono adatti a investitori con esperienza e/o professionisti, che scambiano con un lotto standard oppure un contratto di 100.000 unità. Il cambio di un pip in una coppia di valute è uguale a $10 per EUR/USD.

Sebbene molti broker richiedono un deposito minimo di $10.000, altri offrono depositi più bassi di $3000 oppure $1000. Naturalmente con il leverage il potere di acquisto è maggiore del deposito minimo e questa è la ragione per cui il trading nel forex attrae così tanto trader e investitori.

Deposito minimo su conto micro

Un conto micro consente ai partecipanti al mercato di scambiare su incrementi inferiori rispetto al conto standard. Un lotto micro è uguale a 1000 unità della valuta di base, rispetto alle 100.000 unità del conto standard.  Un cambiamento di un pip in una coppia di valute in un conto micro è pari a 0,10$ di cambio per il EUR/USD.

I conti mini sono inoltre disponibili; essi hanno una capacità di 10.000 unità della valuta di base e sono possibili quando una fluttuazione di un pip è uguale a $1 per EUR/USD. I conti micro sono stati progettati per i nuovi trader, cioè per coloro che vogliono negoziare con minori investimenti, oppure coloro i quali sono già pronti a investire dei capitali…ma non troppi. A mano a mano che i trader acquistano sicurezza nelle proprie capacità, più lotti possono essere aggiunti per aumentare l’esposizione. Molti broker permettono ai trader l’apertura di conti micro con soli $5. Bisogna sottolineare che alcuni broker propongono conti micro come se fossero dei conti “self-service” e pertanto non viene fornito alcun tipo di supporto via chat o telefonico. L’assistenza si effettua soltanto via mail, faq e attraverso le comunità di trading online.

Mobile Trading (fare trading con dispositivi mobili)

Fare trading con i propri dispositivi è estremamente importante per gli investitori sempre in movimento e fornisce un mezzo conveniente per rimanere in cima ai mercati. Numerosi dei più grandi broker con una buona reputazione offrono la possibilità di accedere a tabelle e partecipare agli scambi attraverso finestre di applicazioni progettate appositamente per iPhone/iPad o Android. Generalmente queste applicazioni sono scaricabili gratuitamente aprendo un conto per il trading. Si legga le migliori app di piattaforme per fare trading.

Guida al broker nel forex: supporto da parte del broker



Chat in tempo reale.
Dal momento che il mercato forex è aperto 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, il servizio clienti del broker deve essere raggiungibile durante le ore in cui il trader può averne bisogno, cioè quando il trader è sveglio. La facilità con cui si può parlare o chattare con una persona in carne e ossa anziché aspettare e perdere tempo con un centro messaggi automatico, è una cosa da non sottovalutare.

Una chat o una telefonata veloce di “prova” può fornire un’idea del tipo di servizio clienti che un broker offre, riguardo i tempi di attesa, la capacità di rispondere in modo conciso alle domande riguardo spread, leverage, regolamenti e dettagli della compagnia, compresi l’esperienza delle stessa e il volume delle negoziazioni (broker più ampi di solito hanno accesso a prezzi ed esecuzioni migliori). I broker più rispettabili offrono anche un supporto continuo per via della natura stessa del mercato forex (per approfondimenti, si legga Il trading con il sistema Martingale).

Lingue
I siti di molti broker indicano le lingue parlate dal servizio di assistenza alla clientela, oppure, propongono degli elenchi di numeri e/o email per paese. Se il sito non fornisce tali informazioni, si può sempre effettuare una chiamata per eventuali chiarimenti e per capire se il trader potrà effettivamente entrare in contatto e comunicare con il broker. In generale, è consigliato iniziare un business con una società che preveda un’assistenza chiara e utile nella lingua meglio compresa dal trader.

 

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Metodi di finanziamento
Vari broker consentono ai propri clienti di fare depositi utilizzando carte di credito, come VISA, MasterCard, bonifici bancari o attraverso pagamenti elettronici, come PayPal. Si tratta di pagamenti in genere molto veloci che permettono ai trader di iniziare a utilizzare il proprio conto in breve tempo. Anche gli assegni, provenienti dal conto di un’altra persona o di una società che abbiano a loro volta un conto, sono accettati. Ciononostante, è probabile che vi sia un certo ritardo, in quanto il broker deve aspettare che l’assegno venga considerato valido.

Il prelievo dei fondi da un conto di trading può avvenire in molti modi, a seconda del broker. Il sistema idealmente dovrebbe consentire dei prelievi senza problemi e il processo essere chiaramente visibile sul sito del broker o nel suo materiale promozionale. I broker possono permettere prelievi attraverso il deposito diretto al conto della banca, assegni, carte di credito, o bonifici. Se viene fatto un prelievo verso una carta di credito, si tratterà della stessa carta adoperata per depositare denaro sul conto trading. In ogni caso il prelievo non può mai essere superiore ai capitali presenti già sul conto. Nel sito del broker vanno elencati i tempi che occorrono per i prelievi e se vi sono tasse da pagare. È importante leggere anche il testo in lettere minuscole: sul sito di un broker ci può essere scritto che non vi sono tasse relative a deposito o prelievo, ma in realtà possono esserci delle commissioni della banca che ricadono sul cliente. Ad esempio, il broker paga una commissione alla banca di $20 per un bonifico, il cui costo ricade sul cliente.
Commissioni e tasse
Il cliente deve avere la possibilità di reperire sul sito del broker delle informazioni chiare e aggiornate su eventuali commissioni e tasse. I broker guadagnano attraverso commissioni e spread (la differenza tra il prezzo di domanda e di offerta della coppia forex). Molti broker non prendono commissioni, ma avvisano i clienti che i propri guadagni si basano su spread più ampi. Lo spread può essere fisso, ad esempio di 3 pip (quest’ultimo è l’unità minima di cambio di prezzo nel forex), oppure può essere variabile a seconda della volatilità del mercato. Più ampio è lo spread, più difficile diventa ricavare denaro. La coppie di valute più importanti, come l’EUR/USD e GBP/USD, prevedono uno spread più ristretto rispetto ad altre coppie che vengono raramente scambiate.
Qualsiasi tassa associata al deposito, al prelievo o ad altre azioni del conto (come ricevere un estratto conto via mail oppure avere un conto non attivo) deve essere chiaramente espressa.

L’introducing broker

Un introducing broker (IB) è un individuo o organizzazione che richiede e/o accetta ordini di acquisto o di vendita di contratti future, forex, opzioni sulle commodity, ma non accetta denaro o altre risorse economiche dai clienti per supportare gli ordini. L’introducing broker ha un rapporto diretto con i clienti, sebbene collabori con un commerciante che dirige la piazza di scambio e le operazioni di esecuzione. Negli Stati Uniti molti broker non collaborano con un introducing broker, a meno che questi non sia registrato come IB dalla CFTC e NFA.

Gli IB forniscono un’assistenza al cliente specializzata e trattengono delle commissioni per ogni negoziazione dei propri clienti. Per stimolare l’attività, gli IB offrono spesso delle gratifiche che poi passano al cliente, compreso l’accesso ai servizi di valore aggiunto, come software avanzati di grafici e sconti sugli scambi basati sui volumi. Alcuni IB, in particolare quelli che hanno una vasta clientela, offrono uno sconto per ogni negoziazione. Poiché molti trader nel forex compiono delle transazioni round-trip (cioè l’acquisto e la vendita di una somma di valute) ogni mese, le riduzioni possono rivelarsi significative.

CFD, petrolio e metalli

plus500Non tutti i broker nel forex consentono ai clienti di negoziare nei mercati di CFD, del petrolio o dei metalli. Il CFD è un “contratto per differenza”, in cui le differenze nella posizione si basano su pagamenti in denaro contante anziché su beni fisici. Se un trader desidera partecipare a questi mercati oltre al forex, deve confermare che il broker offre effettivamente accesso a tutti i mercati. A volte il trader può solo dover aprire un conto diverso con lo stesso broker per dare la possibilità di accedere a tutti questi mercati. A causa dello stretto legame tra petrolio, metalli e prezzi di valuta, e, dal momento che i trader sono molto attivi nel seguire le oscillazioni dei prezzi di petrolio e commodity, molti broker hanno deciso di aggiungere tali mercati nel ventaglio delle proprie offerte.
Copertura
Gli investitori possono usare le coperture come mezzi per ridurre i rischi. Esiste una copertura forex quando un trader entra nello scambio di valute con l’intenzione di proteggere da movimenti sfavorevoli nei tassi di cambio una posizione già aperta o già prevista. Un trader che ha comprato una coppia di valute (che quindi ha aperto una posizione long), può usare una copertura per proteggersi contro i rischi correlati alla posizione e viceversa. La copertura diretta si verifica quando transazioni opposte vengono aperte contemporaneamente. Ad esempio: una transazione per comprare una coppia di valute ha luogo nello stesso momento in cui un’altra è aperta per vendere le medesime valute. Il profitto netto è zero quando le due negoziazioni sono aperte, ma l’idea di fondo è che ci si aspetta che almeno una delle due valute faccia guadagnare dei soldi e l’altra venga chiusa. I broker indicano allora se offrono una copertura diretta; in caso negativo, metodi di copertura più complessi, come le opzioni forex, verranno utilizzati.
Scalping
Fare scalping vuol dire acquistare e rivendere qualcosa in pochissimo tempo e ciò avviene anche nel mercato forex. Transazioni di questo tipo possono durare da pochi secondi a pochi minuti e hanno l’obiettivo di ricavare piccoli profitti dal mercato ma in modo frequente. Gli scalper spesso negoziano sfruttando piccoli intervalli dei grafici. Una sfida nello scalping è quella di evitare che una o due perdite possano cancellare decine di piccole vincite (dal momento che una negoziazione vincente è, come già detto, piuttosto ridotta). Con il giusto sistema di trading lo scalping può diventare un mezzo redditizio per partecipare al mercato forex, soprattutto per quei trader che amano le azioni che cambiano continuamente. Uno scalper dovrebbe scambiare soltanto nei mercati più liquidi durante periodi di volumi elevati, usando un broker che fornisce quotazioni in modo veloce e affidabile, così come una piattaforma per il trading facile da utilizzare.

Dealing Desk
Nel mercato di scambio di valute estere, il dealing desk è il luogo di un dealer (responsabile o controparte) forex di un istituto finanziario. Un dealing desk può in realtà essere un ente formato da decine di trader che sono specializzati in valute specifiche e offrono assistenza e supporto ai trader. Il dealing desk esegue transazioni in nome dei clienti di un’azienda. Un lato negativo è costituito dalla possibilità  che un trader riceva una riquotazione, il rifiuto di un ordine originario di un cliente, seguito da un nuovo e peggiore prezzo che il cliente può accettare o rifiutare. Nei mercati veloci, le riquotazioni possono verificarsi molto frequentemente, causando anche perdite.

Un metodo più diretto di accedere al mercato forex può essere con il no dealing desk broker (NDD). Si tratta di un metodo che viene preferito da molti professionisti e che consente ai trader di accedere al mercato interbancario in modo diretto senza il bisogno di usufruire del dealing desk. I NDD lavorano con fornitori di liquidità del mercato, quali banche globali, istituti finanziari e altri market maker (una tipologia di broker provider, cioè fornitore, del mercato) per ottenere i prezzi di domanda e offerta più competitivi. È un computer a selezionare tali prezzi tra i fornitori di liquidità appartenenti ai NDD. I prezzi sono così mostrati ai clienti attraverso le piattaforme di trading. Gli NDD offrono un processo automatico considerato veloce, trasparente e imparziale.

Sia che un trader utilizzi un dealing desk o meno, è solo questione di preferenze. In ogni caso il metodo attraverso il quale il broker dirige le transazioni deve essere compreso e analizzato attentamente.

Se l’investitore si fida di un determinato broker forex,  sarà in grado di dedicare più tempo e attenzione all’analisi e allo sviluppo di strategie forex. Ricercare qualche informazione prima di impegnarsi con un broker può fare molto, e può anche aumentare le probabilità del trader di avere successo e ricavare degli utili nell’arena competitiva del mercato forex.

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