Mercati Forex: una guida rapida

Il foreign exchange market, scambio di valuta estera, detto anche Forex o semplicemente FX, è uno dei più eccitanti e frenetici mercati esistenti, parliamo dei mercati forex.
mercati forex

Fino a poco tempo fa il forex trading all’interno del mercato delle valute è stato appannaggio di grandi istituti finanziari, corporation, banche centrali, fondi speculativi e individui facoltosi. La nascita di internet ha cambiato tutto ciò ed ora è possibile per i medi investitori comprare e rivendere le valute in modo facile con un semplice click grazie ad un conto di intermediazione online.

 

Le oscillazioni monetarie giornaliere sono generalmente molto ridotte. La maggior parte delle coppie di valute cambia meno dell’1% al giorno, costituendo una variazione inferiore all’1% rispetto al valore della valuta. Ciò rende il foreign exchange uno dei mercati finanziari meno instabili in circolazione.

Pertanto, molti speculatori valutari fanno affidamento sulla disponibilità di enormi poteri al fine di aumentare il valore dei possibili movimenti. Nei mercati forex al dettaglio, il leverage (prestito concesso dal broker) può essere di 250:1.

Un leverage (leva finanziaria) più elevato può rivelarsi altamente rischioso; tuttavia, grazie al trading continuo e alla vasta liquidità, i broker del forex sono stati in grado di rendere il leverage elevato uno standard dell’industria, in modo da avere dei movimenti che fossero sostanziosi per i trader.

L’ingente liquidità e la possibilità di leverage elevati hanno contribuito a incoraggiare la crescita rapida del mercato, rendendolo il luogo ideale per molti speculatori. Le posizioni possono essere aperte e chiuse in pochi minuti oppure mantenute per mesi.

I prezzi delle valute si basano su considerazioni oggettive di domanda e offerta e non sono facilmente manipolabili, data la dimensione del mercato che non consente neanche agli investitori più grandi (quali ad esempio le banche centrali) di movimentare i prezzi a proprio piacimento.

I mercati forex offrono moltissime opportunità per i finanziatori. Ciononostante, uno speculatore valutario deve comunque conoscere le basi delle transazioni monetarie per poter avere successo.

L’obiettivo di questa guida è di fornire le fondamenta a investitori e speculatori che da poco partecipano al mercato di scambio di valuta estera. Scopriremo le caratteristiche di base dei tassi di cambio, la storia del mercato e i concetti fondamentali che vi servono per capire come partecipare a tale mercato.

Ci avventureremo inoltre nelle modalità attraverso le quali intraprendere il trading delle valute estere e i diversi tipi di strategie che possono essere adoperate.

Cos’è il Forex?

Il foreign exchange market (FOREX) è il “luogo” dove le valute vengono scambiate. Tali valute sono fondamentali per le persone, sia che esse se ne rendano conto o meno, dal momento che le valute devono essere scambiate affinché il commercio estero e i vari business possano realizzarsi.

Se vivi negli Stati uniti e desideri comprare del formaggio proveniente dalla Francia, sarai tu o la compagnia dalla quale compri il formaggio a dover pagare quest’ultimo in  euro (EUR).

Plus500

Ciò significa che l’importatore americano dovrà scambiare il valore equivalente dei dollari statunitensi (USD) in euro. La stessa cosa accade per i viaggi. Un turista francese in Egitto non può pagare in euro se vuole vedere le piramidi, poiché quella non è la moneta locale e pertanto non può essere accettata.

Il turista sarà quindi tenuto a cambiare gli euro nella moneta accettata, in questo caso la sterlina egiziana, in base al tasso di cambio corrente.

Il bisogno di cambiare le valute è il motivo principale per il quale il forex market è il più grande mercato di capitali finanziari liquidi al mondo.

Esso sovrasta in termini di dimensioni altri mercati, persino quello azionario, con una media di valuta scambiata di circa 2.000 $ di miliardi al giorno (il volume totale cambia continuamente ma nell’agosto 2012 la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) ha riferito che il forex market avesse prodotto più di 4.900 mila miliardi di $ al giorno).

Un aspetto unico di questo mercato internazionale è l’assenza di un mercato centrale per lo scambio estero. Invece, i mercati forex sono condotti elettronicamente over-the-counter (OTC), il che significa che tutte le transazioni avvengono attraverso network online che avvicinano trader di tutto il mondo, piuttosto che su un solo scambio centralizzato.

I mercati forex sono aperti 24 ore su 24 per 5 giorni e mezzo alla settimana, le valute sono negoziate a livello globale nei maggiori centri finanziari di Londra, New York, Tokyo, Zurigo, Francoforte, Hong Kong, Singapore, Parigi e Sydney, in ogni fuso orario.

Questo vuol dire che nel momento in cui il giorno delle quotazioni in borsa si conclude negli Stati Uniti, il forex market si apre a Tokyo e ad Hong Kong. In quanto tale, il forex market può essere fortemente attivo in ogni momento della giornata, con quotazioni di prezzo che variano costantemente.

PROVA UN CONTO FOREX DEMO



Mercato a pronti, mercato a termine e mercato dei futures

Ad oggi tre sono i modi in cui istituti finanziari, società e individui operano nel forex: attraverso il mercato a pronti, il mercato a termine e il mercato dei futures. il mercato a pronti è sempre stato il più ampio mercato per la commercializzazione delle valute, poiché costituisce la risorsa che sta “alla base” dei mercati a termine e dei futures.

In passato il mercato dei futures rappresentava il luogo di incontro principale per gli operatori, dal momento che era aperto a investitori singoli per un periodo di tempo considerevole. Tuttavia, con l’avvento del trading online, il mercato a pronto è stato soggetto ad un’enorme crescita nelle attività e si profila ora come il miglior mercato per finanziatori individuali e speculatori, se paragonato al mercato dei futures.

Quando si fa riferimento al forex market, spesso ci si sta in realtà riferendo al mercato a pronti. I mercati a termine e dei futures tendono a rimanere i preferiti per le società che hanno bisogno di coprire quanto possibile i rischi della negoziazione di valuta estera fino ad un determinato momento futuro.

Cos’è il mercato a pronti?
Nello specifico, il mercato a pronti consiste nell’acquisto e nella vendita delle valute in base al prezzo corrente. Tale prezzo, determinato dalla domanda e dall’offerta, è specchio di una moltitudine di fattori, inclusi i tassi di interesse, la prestazione economica, la disposizione nei confronti di situazioni politiche in corso (sia locali che internazionali), così come la percezione del risultato futuro di una valuta rispetto ad un’altra.

Quando viene chiuso un contratto, si parla di “contratto spot “. Questo consiste in una transazione bilaterale attraverso la quale una parte consegna all’altra un certo quantitativo di valuta concordato in precedenza, ricevendo al contempo una determinata somma di un’altra valuta in base al valore del tasso di cambio stabilito.

Una volta chiusa la posizione, l’operazione di chiusura è effettuata in denaro contante. Nonostante il mercato a pronti sia generalmente conosciuto per essere un mercato che lavora su transazioni nel presente (piuttosto che nel futuro), le negoziazioni impiegano in realtà due giorni per arrivare all’operazione di chiusura.

Cosa sono i mercati a termine e i futures?
A differenza del mercato a pronti, quelli a termine e dei futures non si interessano delle valute correnti. Si occupano invece di contratti che rappresentano richieste di un determinato tipo di valuta, un certo prezzo per unità e una data futura entro la quale si chiude il contratto.

Nel mercato a termine, i contratti vengono comprati e venduti OTC tra le due parti, le quali determinano i termini dell’accordo tra di loro.

Nel mercato dei futures, i contratti futures vengono acquistati e venduti in base ad un importo e ad una data di liquidazione standard sui mercati borsistici di commodities, come il Chicago Mercantile Exchange.

Negli U.S., la National Futures Association disciplina il mercato dei futures. I contratti futures presentano delle caratteristiche specifiche, compreso il numero di unità negoziate, la consegna e le date di chiusura e gli incrementi di prezzo minimo che non possono essere personalizzati. Lo scambio si profila quale controparte per il trader, garantendo la compensazione e l’operazione di chiusura.

Entrambi i tipi di contratto sono vincolanti e generalmente si chiudono con un versamento di contanti per lo scambio di valute in questione, subito dopo la scadenza (sebbene sia possibile comprare e vendere i contratti prima di quest’ultima).

I mercati a termine e dei futures offrono inoltre protezione contro il rischio legato alla negoziazione delle valute. Solitamente le grandi società internazionali sfruttano tali mercati per mettersi al sicuro contro le oscillazioni future di tassi di cambio. Anche gli speculatori vi partecipano.



Mercati Forex: come leggere una quota forex e comprenderne il linguaggio

Una delle maggiori fonti di confusione per coloro che sono appena entrati nel mercato delle valute è la regola per quotare le valute. In questa sezione scoprirete le quotazioni di valute e come esse funzionano nell’ambito delle negoziazioni delle coppia di valute.

Leggere una quota
Quando viene quotata una valuta, lo si fa in relazione ad un’altra in modo che il valore di una si rifletta attraverso il valore dell’altra. Pertanto, se si cerca di determinare il tasso di cambio tra il dollaro americano (USD) e lo yen giapponese (JPY), la quota forex sarà la seguente:

USD/JPY = 119.50

Questo è quello che viene chiamato coppia di valute. La valuta a sinistra è la valuta di base, mentre quella a destra è la quota o controvaluta. La valuta di base (in questo caso il dollaro americano) è sempre pari ad una unità (qui 1 $) e la valuta quotata (lo yen giapponese) corrisponde a quella unità di base nell’altra valuta. La quota quindi indica che $1 americano = 119,50 yen giapponesi. In altre parole, con $ 1 si possono acquistare 119,50 yen. La quota forex comprende le abbreviazioni di valuta per le valute in questione.

APRI UN CONTO DEMO FOREX DA QUI

Quotazione di valuta diretta e quotazione di valuta indiretta

Esistono due modi per quotare una coppia di valute: in modo diretto oppure indiretto.

Una quotazione diretta è semplicemente una coppia di valute nella quale la moneta nazionale rappresenta la valuta quotata; una quotazione indiretta è una coppia di valute in cui la moneta nazionale è la valuta di base.

Dunque, se si volesse osservare il dollaro canadese come moneta nazionale e quello statunitense come valuta straniera, una quotazione diretta sarebbe USD/CAD, mentre quella indiretta sarebbe CAD/USD. La quotazione diretta cambia la moneta nazionale e la base o valuta straniera rimane fissa ad una unità. Nella quotazione indiretta, al contrario, la valuta straniera è variabile e la moneta nazionale è fissa ad una unità.

Ad esempio: se il Canada è la moneta nazionale, una quota diretta sarebbe 1,18 USD/CAD, il che significa che un dollaro americano (USD $1) compra $1,18 canadesi. La quota indiretta rappresenta la situazione inversa: (1/1,18), 0,85 CAD/USD, vale a dire che con $1 canadese si comprano $0,85 americani.

Nel mercato a pronti del forex, la maggior parte delle valute sono quotate in base al dollaro americano e quest’ultimo diventa normalmente la valuta di base nella coppia di valute. In questi casi si parla di quotazione diretta, ed è ciò che accade per la coppia di valute USD/JPY vista prima (in cui $1 è pari a 119,50 yen giapponesi).

Tuttavia, non tutte le valute usano il dollaro come base. Le valute della regina, quelle che storicamente hanno un legame con la Gran Bretagna (come la sterlina, il dollaro australiano e neozelandese), sono tutte quotate come valuta di base contro il dollaro americano.

L’euro, relativamente recente, è quotato allo stesso modo. In tali casi, il dollaro statunitense rappresenta la controvaluta e il tasso di cambio diventa quota indiretta. Questo è il motivo per cui la quotazione EUR/USD è 1,15, cioè, un euro equivale a 1,15 $ americani.

Molti tassi di cambio sono quotati con quattro cifre dopo la virgola, ciò non vale per lo yen giapponese (JPY) che presenta soltanto due cifre decimali.

mercati forex

 

Cross Currency (cambio incrociato)

Quando una quota è concepita senza che il dollaro americano costituisca uno dei suoi componenti, si parla di cross currency. Le coppie di cross currency più note sono EUR/GBP, EUR/CHF e EUR/JPY. Tali coppie di valuta espandono la possibilità di trading nel mercato forex. È tuttavia importante notare che esse non hanno molto seguito (ad esempio non come attivamente negoziate) se paragonate alle coppie che comprendono il dollaro americano, che vengono peraltro definite le maggiori.

Domanda e offerta nei Mercati Forex

Come in gran parte delle negoziazioni nei mercati finanziari, quando si commercializza una coppia di valute c’è un prezzo di offerta (acquisto) e un prezzo di domanda (vendita). Entrambi sono legati alla valuta di base.

Quando si acquista una coppia di valute (going long), il prezzo di offerta si riferisce alla quantità di valuta quotata che deve essere pagata per comprare una unità della valuta di base, oppure corrisponde alla somma per la quale il mercato venderà una unità della valuta di base in relazione alla valuta quotata.

Il prezzo dell’offerta è impiegato quando si vende una coppia di valute (going short) e riflette la quantità di valuta quotata che si otterrà dalla vendita di una unità della valuta di base, oppure la somma che il mercato sarà portato a versare per la valuta quotata in relazione alla valuta di base.

La quota che si trova prima della barra corrisponde al prezzo dell’offerta e le due cifre che seguono costituiscono il prezzo di domanda (solo le ultime due cifre del prezzo intero vengono quotate di solito). Si noti che il prezzo dell’offerta è sempre minore rispetto al prezzo di domanda. Osserviamo l’esempio:

USD/CAD = 1.2000/05
Offerta = 1.2000
Domanda= 1.2005

Se si volesse acquistare questa coppia di valute, ciò significherebbe che si intende comprare la valuta di base e pertanto bisognerebbe guardare al prezzo di domanda per vedere quanto (in dollari canadesi) chiederà il mercato per i dollari americani. In base al prezzo di domanda si può comprare un dollaro americano con 1,2005 dollari canadesi.

Tuttavia, bisogna osservare il prezzo dell’offerta per potere acquistare la coppia di valute o vendere la valuta di base in cambio della valuta quotata. Il prezzo dell’offerta indica che il mercato comprerà 1 $ di valuta di base (e sarete voi a vendere al mercato la valuta di base) ad un prezzo che equivale a 1,2000 dollari canadesi, che sarebbe la valuta quotata.

Qualunque sia la valuta quotata per prima (la valuta di base), essa è sempre quella in cui viene condotta la transazione. La valuta di base può essere comprata o venduta. A seconda della valuta con la quale si intende comprare o vendere la base, si far riferimento allo spot exchange rate (tasso di cambio a pronti) della coppia di valute per determinare il prezzo.

 

Spread e Pip



La differenza tra il prezzo di offerta e di domanda viene chiamata spread. Se dovessimo osservare la quotazione seguente: EUR/USD = 1,2500/03, lo spread sarebbe 0,0003 oppure 3 pip, noti anche come points.

Sebbene tali movimenti possano sembrare privi di valore, anche il più piccolo cambio di point può avere come conseguenza la perdita o il guadagno di migliaia di dollari in base al leverage.

Ancora, questa è una delle ragioni per cui gli speculatori sono così attratti dal forex market; perché anche il più piccolo movimento di prezzo può generare un enorme profitto.

Il pip è il più piccolo movimento di prezzo che si verifica in qualsiasi quotazione. Nel caso del dollaro americano, dell’euro, della sterlina inglese o del franco svizzero, un pip corrisponde a 0,0001.

Nel caso invece dello yen giapponese il pip è 0,01 (dal momento che questa moneta considera solo due cifre decimali). In conclusione, in una quotazione forex di USD/CHF, il pip corrisponde a 0,0001 franchi svizzeri. Molte valute vengono negoziate all’interno di un range che va da 100 a 150 pip al giorno.

Guida al forex: rischio di scambio di valuta estera e benefici



In questa sezione osserveremo alcuni dei benefici e dei rischi associati al mercato del forex. Discuteremo inoltre di come esso si differenzi dal mercato azionario in modo da avere una maggiore comprensione di come funzioni il forex market.

Il buono e il cattivo
Abbiamo già parlato di come fattori quali la dimensione, la volatilità e la struttura globale del mercato di scambio di valuta estera abbiano contribuito al rapido successo di questo mercato.

Data l’elevata natura liquida dello stesso, gli investitori sono in grado di posizionare negoziazioni estremamente ingenti senza intaccare il tasso di cambio.

Queste ampie posizioni sono rese disponibili ai trader grazie ai requisiti di basso margine usati dalla maggior parte dell’industria broker. Ad esempio, un trader può benissimo controllare una posizione di $100.000 scendendo a $1.000 in anticipo e chiedendo in prestito il resto dal proprio broker.

Questa quantità di leverage si rivela un’arma a doppio taglio, dal momento che gli investitori possono realizzare grandi guadagni quando i tassi subiscono un piccolo cambiamento favorevole, ma corrono allo stesso tempo il rischio di perdite considerevoli se i tassi cambiano in loro sfavore. Al di là dei rischi, l’insieme di leverage disponibile nel forex market è ciò che lo rende attraente per molti speculatori.

Il mercato degli scambi di valuta è l’unico mercato aperto realmente 24 ore su 24, con una discreta liquidità durante la giornata.

Per gli investitori (i traders) che fanno un lavoro di giorno o che hanno un’agenda piena di impegni, questo è il mercato migliore a cui partecipare. Come si può notare dalla tabella sottostante, i luoghi di commercio principali sono diffusi nelle diverse zone orarie, in modo da non dovere aspettare il suono della campana che apre e chiude il mercato. Quando il mercato chiude in America, altri aprono nelle zone orientali, consentendo di fare trading a qualsiasi ora del giorno.

Zona oraria Orario (ET)
Tokyo apre 7:00 pm
Tokyo chiude 4:00 am
London apre 3:00 am
London chiude 12:00 pm
New York apre 8:00 am
New York chiude 5:00 pm

Se il forex market può suscitare nell’investitore più eccitazione, i rischi sono comunque più elevati a confronto con i mercati azionari.

Il leverage spropositato del forex market comprende la possibilità di trasformare enormi utili in perdite disastrose e prosciugare in gran parte il proprio conto in pochi istanti.

È un concetto fondamentale che i nuovi trader devono comprendere, poiché nel forex market, vista la grande quantità di denaro coinvolta e il numero degli operatori, i trader reagiscono velocemente alle informazioni divulgate all’interno del mercato, causando movimenti improvvisi nel prezzo della coppia di valute.

Sebbene le valute non tendano a cambiare improvvisamente come le azioni su base percentuale (in cui le azioni di una compagnia possono perdere una grande fetta del proprio valore in pochi minuti, dopo una comunicazione sfavorevole), è il leverage nel mercato a pronti che crea la volatilità.

Ad esempio, se si usano 100:1 leverage su $1.000 investiti, si controllano $100.000 di capitale. Se si investono $100.000 in una valuta e il prezzo della stessa si muove dell’1% a sfavore, il valore del capitale diminuirà a $99.000 – con una perdita di $1.000, o dell’intero capitale investito, costituendo una perdita del 100%.

Nel mercato azionario molti trader non adoperano il leverage, quindi una perdita dell’1% nel valore delle azioni su un investimento di $1.000, costituirebbe una perdita di soli $10. È quindi fondamentale rendersi conto dei rischi implicati nel mercato forex prima di addentrarvisi.

Differenze tra forex e azioni

Una differenza sostanziale tra i mercati forex e quelli azionari è rappresentata dal numero degli strumenti finanziari: il mercato azionario.

La maggior parte dei trader nel forex concentrano la propria attenzione su diverse coppie di valute: le quattro più importanti includono (EUR/USD, USD/JPY, GBP/USD, USD/CHF) e tre coppie di valute “commodity” (USD/CAD, AUD/USD, NZD/USD). Tutte le altre coppie sono combinazioni diverse delle stesse valute, altrimenti note come cross currency.

Ciò fa si che il mercato delle valute sia più facile da seguire, dal momento che anziché dover scegliere in modo selettivo 10.000 azioni per cercare il valore migliore, tutto quello che i trader FX devono fare è rimanere informati sulle notizie economiche e politiche di 8 nazioni.

Spesso il mercato azionario può subire una battuta d’arresto, provocando riduzione di volumi ed attività. Pertanto può essere difficile aprire e chiudere posizioni quando si vuole. Inoltre, in un mercato in calo, è soltanto con molta ingenuità che un investitore azionario può conseguire un profitto.

È difficile effettuare una vendita allo scoperto (short-sell) nel mercato azionario americano, a causa delle regole e dei regolamenti ferrei relativi al processo. Invece, il forex offre l’opportunità di avere dei guadagni sia nei mercati in calo che in quelli in rialzo, perché con ogni negoziazione si acquista e si vende nello stesso momento.

In quest’ottica lo short-selling è relativo a ogni transazione. In più, dal momento che il forex market è così liquido, non c’è bisogno che i trader attendano un miglioramento prima di poter avere una posizione breve (come accade invece nel mercato azionario).
A causa dell’estrema liquidità del forex market, i margini sono bassi, mentre il leverage è alto. Non è possibile avere margini così bassi nel mercato azionario.

Molti trader hanno bisogno infatti di almeno il 50% del valore dell’investimento come margine, mentre i forex trader hanno bisogno del solo 1%. Per di più, le commissioni nel mercato azionario sono molto più alte: i broker tradizionali chiedono delle spese di commissione sullo spread, più le spese che devono essere pagate durante il cambio. I broker del forex a pronti prendono solo lo spread quale spesa per la transazione.



Guida al forex: analisi fondamentale e fondamenti delle strategie di trading

Nel mercato azionario l’analisi fondamentale misura il valore reale di una compagnia e basa gli investimenti su tale calcolo. In un certo senso lo stesso accade nel forex market al dettaglio, in cui i trader più importanti valutano le monete e i relativi paesi, come le compagnie, usando annunci economici per avere un’idea del valore reale della valuta.

Tutti i resoconti, le informazioni finanziarie e gli eventi politici che riguardano un paese sono simili alle informazioni e notizie che saltano fuori riguardo un titolo (in quanto appunto usata dagli investitori per farsi un’idea del valore).

Tale valore muta nel tempo, a causa di una moltitudine di fattori, compresa la crescita e la forza economica. I trader fondamentalisti osservano tutte queste informazioni per valutare la moneta di una nazione. (Si legga a tal proposito i fondamentali del forex)
È indubbia l’esistenza di infinite strategie di trading dei fondamentali del forex che si basano sui dati fondamentali. Per dare un’idea concreta di trading, analizziamo una delle situazioni più conosciute: il carry trade.

Un blocco del carry trade

Il carry trade è una strategia in cui un trader vende una valuta che sta offrendo tassi di interesse più bassi e acquista una moneta che offre un tasso di interesse più elevato. In altre parole, si prende in prestito ad un tasso basso e poi si presta ad un tasso superiore. Usando la strategia, il trader individua la differenza tra i due tassi.

Quando si fa leva finanziaria sullo scambio, anche una piccola differenza tra i due tassi può rendere il commercio altamente redditizio. Oltre a catturare la differenza di tasso, gli investitori sono spesso anche in grado di capire il valore dell’aumento della valuta mentre il denaro confluisce nella valuta ad alto rendimento, il che rilancia il suo valore.

Nei mercati forex esempi di vita reale di carry trade relativi allo yen si possono rintracciare a partire dal 1999, quando il Giappone ha diminuito i tassi di interesse arrivando quasi a zero. Gli investitori capitalizzavano su questi tassi di interesse più bassi e prendevano in prestito una grossa somma di yen.

Lo yen preso in prestito viene allora convertito in dollari statunitensi, usati per acquistare titoli del Tesoro degli Stati Uniti con rendimenti e coupon intorno al 4,5-5%. Dal momento che il tasso di interesse giapponese era praticamente zero, l’investitore pagava pochissimo per avere in prestito lo yen giapponese e guadagnare quasi tutto il rendimento dei suoi titoli del Tesoro degli Stati Uniti. Ma con la leva finanziaria, è possibile aumentare notevolmente l’utile.


Ad esempio, un leverage 10 volte maggiore creerebbe un utile del 30% su un rendimento del 3%. Se si dispone di $ 1000 nel proprio conto e si ha accesso ad un leverage 10 volte maggiore, si controllano $ 10.000. Se si incrementa il carry trade dall’esempio precedente, ci sarà un guadagno pari al 3% annuo.

Alla fine dell’anno, l’investimento di $ 10.000 è pari a $ 10.300, o a un guadagno di $ 300. Poiché si sono investiti solo $ 1.000 dei propri capitali, il rendimento reale sarebbe del 30% ($ 300/$ 1.000). Ciononostante, tale strategia funziona soltanto se il valore della coppia di valute rimane invariato o cresce.

Quindi, molti investitori all’interno del carry trade non guardano solamente al guadagno relativo al differenziale del tasso di interesse, ma anche all’aumento del capitale. Benché si sia presentata questa transazione in modo semplificato, il fattore chiave da tenere a mente è la differenza minima dei tassi di interesse che possono trasformarsi in guadagni sostanziosi, nel momento in cui si applica la leva finanziaria.

I broker richiedono spesso un margine minimo per ottenere un interesse per il carry trade.
Ad ogni modo, tale transazione è difficoltosa a causa dei cambiamenti del tasso di cambio tra due paesi. Se la valuta a basso rendimento cresce rispetto a quella ad alto rendimento, il guadagno ottenuto tra i due rendimenti può essere eliminato.

La ragione principale per la quale ciò potrebbe verificarsi è che i rischi della valuta ad alto rendimento sono troppi per gli investitori; di conseguenza, questi scelgono di investire nella più sicura valuta a basso rendimento. Visto che i carry trade sono generalmente a lungo termine, sono anche suscettibili di una serie di cambiamenti nel tempo, come l’aumento dei tassi nella valuta a basso rendimento (che attira gli operatori e può condurre all’aumento della moneta, diminuendo i capitali del carry trade). Ciò rende importante la direzione futura della coppia di valute quanto il differenziale del tasso di interesse.

Per chiarire ulteriormente il concetto, si immagini un tasso di interesse negli Stati Uniti del 5% e un tasso di interesse in Russia del 10%. Ciò fornisce la possibilità di carry trade per i trader che possono andare short sul dollaro americano e long sul rublo russo.

Se si considera che il trader prende in prestito $ 1.000 americani al 5% per un anno e li converte in rubli russi a una velocità di 25 USD/RUB (25.000 rubli), investendo il ricavato per un anno e se nessuna valuta subisce variazioni, i 25.000 rubli crescono a 27.500. Se tale somma viene riconvertita in dollari statunitensi, allora varrà 1100 $. Ma poiché il trader ha chiesto in prestito $ 1,000 americani al 5%, sarà debitore di $ 1050, i proventi netti dello scambio diverranno così $ 50.

Tuttavia, si immagini un’altra crisi in Russia, come quella verificatasi nel 1998 quando il governo russo andò in bancarotta e ci fu una grande svalutazione della moneta dal momento che gli operatori del mercato avevano venduto le proprie posizioni di valuta russa.


Se alla fine dell’anno il tasso di cambio era di 50 USD/RUB, i 27.500 rubli verrebbero ora convertiti in 550 $ (27.500 RUB x 0.02 RUB/USD). Poiché il trader deve $1.050, questi avrà perso una percentuale significativa dell’investimento originale sul carry trade a causa dell’oscillazione della valuta (sebbene i tassi di interesse in Russia fossero più elevati rispetto agli Stati Uniti).

A questo punto si dovrebbe avere un’idea di alcuni dei concetti economici e dei fondamenti che stanno alla base del forex e che influenzano il movimento delle valute. La cosa più importante che dovrebbe essere tenuta a mente è che le valute e i paesi, come la società, sono in continua evoluzione in termini di valore, in base a fattori fondamentali come la crescita economica e i tassi di interesse.

In base alle teorie economiche appena considerate, si dovrebbe inoltre avere compreso come determinati fattori economici influenzano la valuta di una nazione. Passeremo ora all’analisi tecnica, un altro tipo di analisi che può essere sfruttato per identificare le negoziazioni all’interno del mercato forex.

Guida ai mercati forex: come operare e aprire un conto forex

Se pensate di essere pronti ad entrare nei mercati forex, assicuratevi di leggere la presente sezione per capire come impostare un conto forex, in modo che possiate iniziare a scambiare valuta. Menzioneremo anche alcuni aspetti di cui è bene essere a conoscenza prima di compiere questo passo. Si parlerà infine di come operare all’interno del mercato forex e dei diversi tipi di ordini che possono essere piazzati.

Aprire un conto di intermediazione forex.
Partecipare ai mercati forex è come operare nel mercato azionario, poiché gli individui interessati nel parteciparvi hanno bisogno di aprire un conto. Come nel mercato azionario, ogni conto forex e i servizi connessi sono diversi, pertanto è consigliabile trovare quello che fa per noi. Di seguito parleremo di alcuni dei fattori che devono essere presi in considerazione quando si sceglie un conto.

Leverage

Il leverage consiste fondamentalmente nella capacità di controllo di grandi somme di capitali attraverso l’utilizzo del proprio denaro. Più elevato è il levarge, più alto è il livello di rischio. La presenza del leverage su un conto dipende dal tipo di conto stesso. Molti usano un fattore di almeno 50:1, altri arrivano a 250:1.

Un fattore di leverage di 50:1 vuol dire che per ogni dollaro che si possiede sul proprio conto, si controllano fino a $50. Ad esempio: se un trader possiede $1.000 nel conto, il broker darà in prestito $50.000 per operare nel mercato. Questo leverage rende piuttosto basso il proprio margine o la somma che si possiede nel conto per poter partecipare alle transazioni. Con le azioni il margine è di solito almeno il 50%, mentre il leverage di 50:1 equivale al 2%.


Il leverage è considerato come uno dei vantaggi maggiori nell’ambito dello scambio di valute, dal momento che consente di ricavare ampi profitti da piccoli investimenti. Ad ogni modo, la leva finanziaria può anche rivelarsi estremamente negativa qualora una negoziazione sia movimentata a proprio sfavore, poiché le perdite vengono amplificate dallo stesso leverage.

In questo modo c’è la possibilità concreta che si possa perdere più di quanto si è investito (sebbene molte aziende dispongano di strumenti di protezione per prevenire che un conto vada in perdita). Per questo motivo è di vitale importanza capire tali situazioni all’apertura di un conto, così come i rischi che possono derivare quando si cerca di determinare il leverage.

Commissioni e tasse

Un altro importante aspetto positivo dei conti forex è che le negoziazioni vengono effettuate su commissioni gratuite, cosa che non avviene con i conti azionari, in cui si paga una tassa al broker per ogni operazione. La ragione che spiega tale funzionamento è che nel forex si viene direttamente a contatto con gli operatori del mercato e non vi è il bisogno di contattare altre parti (cioè i broker).

Se ciò può sembrare troppo bello per essere vero, è comunque certo che gli operatori del mercato guadagnano soldi ogni volta che si scambia. Ricordate la domanda e l’offerta della sezione precedente? Ogni volta che avviene una transazione, sono gli operatori che individuano lo spread tra questi due elementi. Quindi, se il rapporto domanda/offerta di una valuta straniera è 1.5200/50, l’operatore di mercato individua la differenza (50 punti base).

Se si sta pensando di aprire un conto forex, è importante sapere che ogni azienda presenta spread differenti sulle coppie di valute straniere negoziate grazie ad essi. Sebbene sempre diversi per pochi pip (0,0001), conoscere lo spread diventa utile nel momento in cui si scambia molto nel tempo. Pertanto, quando si apre un conto bisogna essere sicuri di identificare lo spread e i relativi pip sulle coppie di valuta straniera che si intendono negoziare.

Altri fattori

Ci sono molte differenze tra le diverse aziende forex e i conti che esse offrono, quindi diventa fondamentale osservarle da vicino prima di prendere un impegno con loro. Ogni compagnia propone numerosi livelli di servizi e programmi, insieme a tasse che vanno oltre le attuali spese di cambio. Inoltre, a causa del numero ridotto di regole presenti nel forex market, è importante entrare in una compagnia rispettabile.

 

APRI UN CONTO DEMO FOREX DA QUI

Come fare trading con il forex

Ora che si è a conoscenza di alcuni fattori importanti relativi all’apertura di un conto forex, possiamo concentrarci sul modo in cui fare trading con il proprio conto.

I due modi principali attraverso i quali negoziare nello scambio di valute estere sono: la semplice vendita o l’acquisto di coppie di valuta, in cui si parlerà quindi di going short o long, e l’acquisto di titoli derivati che tracciano i movimenti di una coppia di valute in particolare.

plus500

Entrambe le tecniche sono simili a quelle presenti nel mercato azionario. Ancora una volta, il metodo principale consiste nel comprare o vendere coppie di valute, allo stesso modo in cui gran parte dei soggetti compra e vende titoli. Naturalmente, si spera che il valore della coppia cambi in modo favorevole.

Se si opta per una posizione long nella coppia USD/CAD, si avrà un guadagno all’aumentare del valore della coppia; altrimenti, si perderanno capitali se diminuisce. La coppia aumenta quando il dollaro americano incrementa il proprio valore rispetto al dollaro canadese; si tratta quindi di scommettere sul dollaro americano.

Un’altra possibilità è l’utilizzo di prodotti finanziari derivati, come opzioni e futures per trarre profitto dalle oscillazioni di valore delle monete. Se si acquista un’opzione su una coppia di valuta, si ha il diritto di comprare una coppia di valute ad un tasso stabilito prima di un preciso momento nel tempo. Il contratto futures, invece, crea l’obbligo di acquisto della valuta ad un dato momento nel tempo. Normalmente queste due tecniche vengono impiegate da trader esperti, ma è importante prendere comunque confidenza con entrambe.

Tipi di ordini

Un trader che intende aprire una nuova posizione adotterà un ordine di mercato o un ordine limitato. Entrambi questi tipi di ordine rimangono i medesimi quando vengono utilizzati nei mercati azionari. Un ordine di mercato dà al trader forex la possibilità di ottenere la valuta al tasso di cambio con il quale è attualmente scambiato nel mercato, mentre un ordine limitato permette al trader di specificare un certo prezzo di entrata.

Gli speculatori forex che già detengono una posizione aperta possono voler considerare l’utilizzo di un ordine take-profit per bloccare un profitto. Per esempio, se un trader è fiducioso che il tasso di GBP/USD raggiungerà 1,7800, ma non è così sicuro che il tasso possa ulteriormente salire, il trader può usare un ordine take-profit che chiuderà automaticamente la propria posizione quando il tasso raggiungerà 1,7800, bloccando i profitti.

Altro strumento che può essere usato dai trader che detengono posizioni aperte è l’ordine stop-loss. Tale ordine consente ai trader di determinare l’eventuale diminuzione del tasso prima che venga chiusa la posizione e che si accumulino ulteriori perdite. Quindi: se il tasso GBP/USD comincia a calare, l’investitore può decidere di piazzare uno stop-loss che chiuderà la posizione (ad esempio a 1,7787), in modo da evitare altre perdite.

È facile notare che i tipi di ordini che è possibile piazzare nel proprio conto forex sono molto simili a quelli dei conti azionari. Avere conoscenza degli ordini è fondamentale prima di intraprendere la vostra prima negoziazione.

 

VEDI ANCHE:

Sommario Recensione
Data Recensione
Articolo
Il Mercato del forex
Voto
51star1star1star1star1star

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi